Ristrutturazione e Homeredesign di un appartamento signorile da 180 mq

Come ristrutturare una casa prestigiosa preservando gli elementi architettonici di valore esistenti.

Il progetto in breve

  • Location: Torino Crocetta
  • Tipo di intervento: Ristrutturazione integrale chiavi in mano All inclusive
  • Appartamento 180 mq
  • Durata: Marzo 2021- Novembre 2021
Daniela Rista

Daniela Rista

HOMEredesigner
Chiara Jane Pastore

Chiara Jane Pastore

HOMEredesigner

Il contesto

Ci troviamo in una delle più belle ed esclusive isole di Torino, un luogo che, dopo pochi passi, riesce a trasportarti in un’ epoca dove traffico e smog erano forse inimmaginabili; un luogo in cui, ancora oggi, alberi, aiuole e cielo ti avvolgono in una piacevole bolla: questa è la Crocetta nord.

Difficile, per i nostri committenti, non innamorarsi di questo magnifico appartamento di cui abbiamo il piacere di parlarvi in questo report. Da diverso tempo, essi erano alla ricerca di una casa più grande e idonea alle loro nuove esigenze: un figlio che cresce, un lavoro, per entrambi, da svolgere sempre più in smart working erano condizioni che la loro casa, più piccola e su due livelli, non poteva più soddisfare.

Quando si è presentata l’opportunità di acquistare un appartamento di oltre 180 mq di superficie e in quest’isola felice di Torino, non se la sono certo fatta scappare.

Dopo una prima analisi, fatta insieme a Mauro Piovano, sulle potenzialità funzionali dell’immobile, era emerso che lo stato di fatto degli interni non costituiva certo il loro desiderata, però, con un opportuno re-design degli spazi, e un restyling degli interni, sarebbe stato perfetto.

Anche l’investimento complessivo per la trasformazione era congruo, considerato il valore aggiunto di cui avrebbe giovato l’immobile.

Dipanati questi importanti dubbi, hanno deciso con serenità di proseguire con noi affidandoci l’incarico di general contractor.

La palla ora sarebbe passata a Daniela Rista, la nostra homeredesigner che abbiamo ribattezzato “ l’architetto sabaudo” (scoprirai più avanti il perché).

Daniela, insieme a Chiara Jane, questa volta avevano un compito piuttosto delicato: mettere mano agli interni originali di una casa progettata dall’ architetto Roberto Gabetti, il fondatore del neoliberty.

Una casa stupenda, progettata e arredata nei minimi particolari con soluzioni d’avanguardia, per gli anni 60. Un edificio che abbiamo trovato nell’archivio storico del Politecnico di Torino Dipartimento Casa-Città- beni culturali ambientali nel Comune di Torino-

La sfida era, da un lato, mantenere la forte identità architettonica della casa e degli arredi e, dall’altro lato, adattarla ai gusti e alle esigenze funzionali dei nostri clienti.

i desideri del cliente

  • Ricavare due stanze dedicate allo smart working
  • recuperare e integrare gli arredi e gli accessori precedenti più importanti
  • dedicare uno spazio al benessere con inserimento di una sauna finlandese
  • organizzare al meglio gli spazi funzionali dedicati a sport, lavanderia e ripostiglio.

Il progetto

Lo stato di fatto generale dell’appartamento

In questa tavola, lo stato di fatto dell’appartamento.

Già dal primo colpo d’occhio, è possibile apprezzare alcuni aspetti architettonici della pianta nativa che denotano una eccellente qualità progettuale della casa.

La pianta, quasi quadrata, distribuisce le aree notte e giorno con grande equilibrio,

Ottima anche l’esposizione alla luce naturale, infatti sono state sfruttate al massimo le aperture verso sud-est e verso ovest.

Un altro aspetto interessante è il doppio ingresso, utile per dare accesso direttamente dall’esterno agli spazi operativi: cucina e lavanderia. (Questo secondo accesso è stato ancora migliorato in funzione del nuovo layout.

Come vedremo, le 7 modifiche divisionali indicate nei punti in rosso hanno interessato prevalentemente l’area notte e i bagni.

Una leggera modifica, nella divisione tra il living e il corridoio, ha migliorato la luminosità di quest’ultimo e dato maggior respiro al soggiorno.

Demolizioni e costruzioni

Sono state necessarie diverse modifiche divisionali al fine di soddisfare tutte le esigenze funzionali. Si è trattato perlopiù di piccoli spostamenti di tramezzi, in quanto, come già accennato, la divisione nativa era già ben equilibrata .

Al punto 1, lo spostamento di circa 50 cm del tramezzo ha ampliato la camera padronale, dove è stato così possibile inserirvi una grande sauna finlandese.

Al punto 2, un leggero arretramento del muro è servito per l’inserimento di un armadio a muro.

Le modifiche al punto 3 e 4 sono state necessarie per creare la stanza della padrona di casa dedicata allo smart working. Inoltre questa modifica ha migliorato il bagno dedicato agli uomini di casa.

Per ottenere la zona lavanderia e la 2° stanza per lo smart working (questa per il padrone di casa), Daniela è intervenuta ai punti 5 e 6.

Infine al punto 7, il leggero spostamento del tramezzo ha dato spazio ad un nuovo bagno della casa, piccolo ma assolutamente necessario per la sua comoda posizione, e soprattutto per gli ospiti.

Altri interventi minori sono stati fatti in prossimità dell’ingresso secondario (in basso a sx) e per la costruzione di un ampio ripostiglio a muro a lato dell’ingresso principale.

Il progetto finale

Sono 13 gli ambienti ricavati dopo l’intervento di homeredesign.

Come da desiderata del cliente, sono state ricavate le due stanze dedicate allo smart working. La stanza (punto 9) destinata alla signora, che oltre ad area di lavoro funge anche da spazio per il fitness. Infatti proprio a fianco della finestra è collocato un tapis roulant.

Mentre la stanza di lavoro per lui (punto 12) ha anch’essa dimensioni generose e una fantastica esposizione solare. 

L’esigenza di avere spazi contenitivi organizzati e funzionali è stata soddisfatta grazie ai numerosi armadi e cabine attrezzate dislocate in tutta la casa. Al (punto 1), a dx dell’ingresso principale, è stato attrezzato a tutta altezza un armadio a muro.

Al (punto 3), (dislocato strategicamente nei pressi dell’ingresso secondario)

troviamo un secondo armadio a muro, utile per riporre gli indumenti sportivi e le scarpe quando si entra in casa. Al (punto 6) l’armadiatura di oltre 7 mt lineari destinata ai padroni di casa.

Nella stanza dei ragazzi (punto 11), il grande armadio, facente parte dell’arredamento originario della casa, è stato restaurato e riverniciato.

Altri due armadi a muro, anch’essi originali della casa, sono disposti al (punto 14).

I bagni a servizio della zona notte sono: il bagno padronale (punto 7) con accesso riservato dalla camera e il bagno (punto 10) a servizio della camera ragazzi.

Inoltre è stato ricavato un terzo bagno (punto 5) destinato agli ospiti, ma funzionale anche per gli abitanti in quanto prossimo al living e alla cucina.

È stato riservato un generoso spazio anche alla lavanderia (punto 13) che, oltre ad accogliere lavatoio, lavatrice e asciugatrice, contiene un’ulteriore grande armadiatura per il bucato.

La grande sauna finlandese è stata inserita all’interno della camera matrimoniale (punto 8). Camera che, grazie ad una poltrona relax, funge anche come spazio benessere.

Nella zona cucina (punto2) che gode di un accesso diretto dall’esterno, al fine di creare una prima anticamera, è stato costruita una quinta in cartongesso che ostacola la vista dalla zona operativa e una spalla in cartongesso a fianco della colonne dispensa.

Il living (punto4) non ha subito modifiche divisionali, tuttavia, una significativa modifica della libreria originaria ha rimodernato tutto il salone.

Nelle pagine successive vedremo le trasformazioni di ogni singolo ambiente, oltre che dal punto di vista planimetrico, anche da quello del design.

Ingresso e living

Una panoramica del salone, appena superata la soglia d’ingresso.

Tutti i telai delle finestre e porte finestre sono stati ripristinati, mentre i vecchi vetri sono stati sostituiti con vetro doppia camera.

In questa immagine è visibile la porta a doghe che separa il living dallo studio. Una delle tante porte che sono state smontate, restaurate e ricollocate dopo la ristrutturazione edile.

La libreria passante che separa il salone dal corridoio d’ingresso.

La libreria faceva parte dell’arredamento originario della casa e, come vedremo nella pagina successiva, è stata modificata e riverniciata.

La libreria prima

La libreria in legno in origine separava completamente il salone dall’ingresso. Daniela e Chiara Jane, al fine di dare maggiore illuminazione naturale al corridoio e suscitare un effetto di unione dei due ambienti, hanno eliminato la porta passante (poi recuperata e collocata in un altro vano), e creato alcuni vani passanti.

La parete soggiorno.

Mobile base in noce canaletto abbinato ad elementi laccato opaco ginepro.

Il colore della nuova verniciatura della libreria è stato fatto a campione, riprendendo quello della composizione sospesa frontale al divano.

La zona pranzo

Il tavolo fratino e altri diversi mobili antichi già di proprietà dei committenti sono stati ambientati nella nuova casa.

Daniela e Chiara Jane hanno posto una particolare attenzione ai materiali di rivestimento e alle tinte murali affinché questi pezzi storici potessero dialogare con l’habitat in cui sono stati integrati.

Il parquet

Il parquet in rovere, a spina di pesce ungherese, è stato posato sull’intera pavimentazione della casa (esclusi cucina e alcuni luoghi di servizio).

Il vantaggio della finitura il loco è principalmente di natura estetica.

La posa a spina di pesce implica una grande abilità dei posatori, soprattutto per rendere simmetriche le geometrie negli angoli e intorno ai volumi verticali.

Solitamente, nelle nostre realizzazioni, utilizziamo parquet prefiniti. In questo caso è stato proposto un prodotto grezzo, successivamente levigato e verniciato in loco.

Ingresso e disimpegni

Una vista del corridoio entrando in casa dall’ingresso principale.

In queste immagini emerge il contrasto tra la tonalità delle vecchie porte interne restaurate e quella del nuovo parquet in rovere chiaro.

Le 2 aperture che danno verso il living, oltre a dare maggior luminosità, rompono l’uniformità della parete.

Il capiente l’armadio a muro (punto 5), comodo per la sua posizione strategica intermedia tra l’area giorno e la zone notte.

Il disimpegno verso la cucina.

È possibile accedere alla zona cucina sia attraverso il corridoio principale che tramite il secondo ingresso della casa, nella foto l’accesso dal corridoio.

Al fine di creare una separazione visiva verso la cucina, è stata progettata e costruita una struttura in cartongesso.

Al fine di creare una separazione visiva verso la cucina, è stata progettata e costruita una struttura in cartongesso.

Il vano attrezzato, adiacente l’ingresso e chiuso con porta a filo muro, è stato attrezzato sui tre lati con sistema a cremagliera al fine di sfruttare tutto lo spazio disponibile.

La cucina

Cucina total white con frontali e schienali lucidi

Materiali, colori e lucentezza, oltre agli aspetti estetici , influiscono in modo determinante sulla luminosità degli ambienti. In questo caso al fine di ottimizzare la luce naturale, che era penalizzata dall’esposizione della stanza verso nord, è stata scelta una soluzione con superfici altamente riflettenti.

Di particolare effetto l’illuminazione dei faretti incassati nel ribassamento sopra i pensili.

Al fine di ridurre l’impatto volumetrico delle colonne, è stato costruito un portale in cartongesso che ne segue il perimetro: una soluzione che implica una perfetta integrazione tra progetto architettonico e progetto arredativo con una precisione millimetrica in fase di costruzione delle parti edili.

La lavanderia

Particolare attenzione è stata dedicata alla zona lavanderia: un’area di soli 4 mq sfruttata in ogni suo centimetro grazie all’armadiatura a L a tutta altezza (al momento del servizio fotografico era mancante l’asciugatrice).

Il bagno ospiti

Grazie alla stampa grafica adatta alle misure delle pareti, il rivestimento wall paper in vinile crea un effetto di continuità sulle due pareti perpendicolari.

Nonostante le ridotte dimensioni, questo bagno sarà quello più utilizzato in tutta la casa in quanto vicino alla cucina e al living.

Anche la scelta del lavabo freestanding ha contribuito a dare armonia e carattere a questo piccolo spazio.

Il bagno padronale

Verso la camera

Il disimpegno che conduce alla camera e al bagno padronale.

Questo spazio è stato attrezzato con armadi a muro su entrambe le pareti. Lo sviluppo lineare dei due armadi (oltre 6 mt) soddisfa le esigenze di guardaroba dei padroni di casa.

L’illuminazione del corridoio è fornita da una lama a led incassata nel ribassamento, la sua posizione è ottimizzata per illuminare anche gli interni delle armadiature.

La doccia

Il bagno padronale è rivestito con lastre a catena in gres porcellanato con effetto bianco venato, un rivestimento dove la venatura tra una lastra e l’altra risulta continua. Per ottenere questo particolare effetto è necessario che, già in fase di progettazione, siano stabilite dimensioni e posizione di ogni singola lastra.

Un’ulteriore difficoltà tecnica è dovuta al loro maneggiamento e posa in opera, infatti un’eventuale rottura comporterebbe lo slittamento dei processi esecutivi, tuttavia, il risultato finale di questa scelta va a ripagare lo sforzo progettuale e artigianale

Sanitari sospesi per non interrompere le geometrie del parquet

La scelta tra sanitari ad appoggio e sospeso rappresenta spesso una grande difficoltà: entrambe le soluzioni hanno diversi pro e contro. Di certo, dal punto di vista tecnico, la soluzione sospesa comporta, già in fase di progetto, un’adeguata predisposizione della parete di ancoraggio. Per quanto riguarda l’installazione, questa deve essere fatta con precisione assoluta.

L’essenza del mobile portalavabo impiallacciato in rovere chiaro, simile alla tonalità del parquet, contribuisce a riscaldare l’ambiente.

La camera padronale con sauna

Aperta la porta della camera, lo sguardo viene catturato da questa magnifica sauna finlandese.

La geometria della decorazione murale suggerisce visivamente una separazione dello spazio dedicato alla sauna dal resto della camera.

Pur avendo un design essenziale, equilibrato e rigoroso, il volume della stufa è integrato nella panca più bassa offrendo così un’immagine di grande linearità formale.

L’ampia vetrata frontale è scandita all’esterno da elementi verticali in legno naturale che rendono lo spazio più intimo e diventano contemporaneamente elementi portanti di ripiani a giorno che “dialogano” con l’esterno.

Questa sauna è realizzata in Aspen termotrattato, un legno che, grazie al calore, emana una naturale fragranza legnosa.

Una foto della parete su cui verrà disposto il letto (non ancora presente al momento del servizio fotografico)

La carta da parati scelta per questo corner a tema floreale vuole suggerire un richiamo alla location esterna ricca di vegetazione. In qualche modo dare continuità tra dentro e fuori.

Il 2° bagno

Tonalità grigie per i rivestimenti del bagno destinato agli uomini di casa.

Le piastrelle in gres 30X60 sono di due tonalità di grigio contrastanti, creando un gioco geometrico che rompe l’uniformità della parete.

Il mobile portalavabo, impiallacciato in rovere termotrattato è in contrasto con il top in mineralmarmo bianco.

Nella doccia, di generose dimensioni (120X90), è stata ricavata una nicchia utile per appoggiare i flaconi, soluzione che permette di avere il piatto doccia sempre sgombro.

Anche se a risultato finito le nicchie appaiono come semplici cavità sulla parete, esse rappresentano non poche difficoltà di progettazione e realizzazione. Infatti è necessario che siano progettate considerando diversi aspetti:

—ergonomici, affinché risultino poi effettivamente funzionali;

spessore e consistenza della muratura di supporto;

 —e ancora, in che modo le piastrelle di rivestimento dovranno essere allineate e affiancate in fase di posa.

Inoltre la  realizzazione edile delle nicchie richiede maestranze qualificate e di lunga esperienza onde evitare giunzioni discontinue e disallineamenti vari.

La seconda camera

L’armadio della seconda camera faceva parte dell’arredamento originario della casa

L’armadio di questa camera fa parte dell’arredamento originario della casa ed era stato pensato e progettato nel layout stesso dell’appartamento. Come gli altri mobili recuperati e restaurati, questi erano stati realizzati con materiali di grande qualità e con scrupolosa precisione da falegnami torinesi: arredi fatti per durare nel tempo.

Al fine di dargli una veste più attuale e conforme al nuovo look della casa , i frontali sono stati riverniciati in bianco talco.

L’angolo opposto della camera, dove verrà inserito il letto e la scrivania (non ancora presenti nel momento del servizio fotografico) è stato personalizzato con una pittura blu avio per creare un tridimensionale gioco di volumi.

Tromp d’oeil, realizzato dalla stessa Daniela, come regalo personale al giovane tennista della casa, completa la personalizzazione della camera.

CONCLUSIONE

Chiudiamo questo report con le parole contenute in un messaggio che la nostra cliente ha inviato all’arch. Daniela alcuni giorni prima della consegna della casa.

In esse è contenuto tutto lo spirito, la filosofia e lo scopo di HOMEredesign®

“Ciao Daniela, stamattina siamo passati al volo a vedere come sta venendo la nostra nuova casa… 

Non abbiamo resistito ad aspettare domani.

Il colpo d’occhio generale è davvero super!

Ho percepito chiaramente una storia raccontata…che parla di calore familiare, di un pizzico di natura in città, e di attaccamento per per l’originale.

Nel weekend passeremo di nuovo, con molto più calma per goderci appieno lo spettacolo.”